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Gianna Nannini pubblica «Amore gigante» «Bisogna rispettare la diversità»

26/10/2017 15:09:17

L’amore secondo Gianna. Quella parola (derivati compresi) oltre che nel titolo è finita nei testi di 12 delle 15 canzoni del nuovo album di Gianna Nannini. «Amore gigante» è il primo disco di inediti che arriva a quasi 5 anni di distanza da «Inno». In mezzo «Hitalia» e «Hitstory», le raccolte con le sue versioni di classici della canzone italiana e dei suoi successi del passato. «Ho avuto un’impasse, un periodo transitorio in cui si è interrotta la creatività. Quei due progetti hanno preso il sopravvento sulle nuove canzoni che stavo scrivendo», racconta.

Il disco riflette il percorso lungo (e forse anche l’album poteva trovare una maggiore sintesi) e accidentato. Ci hanno lavorato tre produttori: Wil Malone e Alan Moulder durante la prima fase in cui sono emerse orchestrazioni e chitarre rock alla Gianna. Quindi si è aggiunto Michele Canova che ha portato nelle canzoni la contemporaneità dell’electro-pop. Quelle prodotte da lui sono le canzoni che aprono l’album. E messe così in apertura di scaletta spiazzeranno i fan. «Volevo sperimentare e aprirmi a un mondo nuovo. Col rock la voce deve graffiare. Se dietro è tutto più pulito, invece, la voce risalta maggiormente», spiega. Non è la prima volta che i sintetizzatori colorano la musica di Gianna. «Ce li portò Conny Planck negli anni Ottanta, ai tempi di “Latin Lover” e “Fotoromanza”. Ma già nella prima fase di lavorazione di questo disco, Wil aveva sentito che col nuovo modo di comporre che stavo cercando ci voleva una freschezza pop alla Fleetwood Mac. È la voce a tenere tutto assieme, a fare la regia del disco». L’amore, appunto. C’è quello che esplode, le bugie, quello che è finito anche se non ci vogliamo credere, gli sguardi freddi, le differenti fasi. «A partire dall’adolescenza segnata da addii traumatici e proseguendo nella vita nei rapporti umani ci sono meccanismi che si ripetono. Queste sono storie e particolari che ho vissuto», spiega la cantautrice.

«Liberiamo le emozioni senza aver paura della diversità... L’amore non ha sesso», canta nel brano che dato il titolo al disco. «L’amore non è mai una scelta di genere ma guardare l’anima della persona. Esistono cinque versioni della copertina con cinque colori diversi per rappresentare un pluriverso, tutti i generi». Gianna cerca di allargare il senso. «Parlo di tutti i tipi d’amore, al di là dei temi legati al genere. L’amore non è quello della Chiesa che ha creato un dualismo fra quello che è bene e quello che è male. Il mio è un invito a tirar via le pareti mentali, ad amare la diversità in tutti i sensi, anche quella che arriva da altri popoli».

In coda c’è «L’ultimo dei Latin Lover», un gioco con il passato. «Una piccola citazione. Un termine ormai in disuso, come playboy. Quelli rimasti sono tutti oltre i 50 anni, aggiungerci “l’ultimo” è una presa in giro di un’etichetta. Volevo dare al disco anche un lato ironico». La canzone è dedicata al fratello Alessandro, ex pilota di F1. È lui il protagonista? «No, anche se il “latin lover” dell’82 era mio padre e quindi lui lo è per discendenza (ride). Nel brano c’è il rombo di un motore che elaborato dai synth diventa un riff. Mi ricorda la sua eleganza nel guidare». Per le foto di copertina Gianna ha sempre una storia da raccontare e un fotografo internazionale. Questa volta? «Quattro anni fa mi sono trasferita a Londra per la scuola di mia figlia. Mi mancava un giradischi a casa, ne ho comprato uno e per vedere se funzionava ho preso “25” di Adele e un disco di Bob Marley. Mi ha colpito vedere le immagini di Adele in momenti di totale di libertà all’interno. Sono scatti di Alexandra Waespi e ho voluto lei per dare lo stessa sensazione».

 

Da Il Corriere della Sera



NEL 2017 LA MUSICA SI ASCOLTA ANCORA ALLA RADIO, MA CRESCONO YOUTUBE E SMARTPHONE…

09/10/2017 14:32:20

IFPI, la federazione internazionale dell’industria discografica, ha da poco pubblicato un report interessante dedicato all’ascolto della musica. Molti dati, pubblicati a settembre ’17, sono piuttosto sorprendenti. Ad esempio, più della metà del ‘consumo’ musicale online (55%) è in realtà video streaming, un settore in cui ovviamente YouTube la fa da padrone (46%). La crescita di Spotify e servizi analoghi, insomma, non toglie il primato al video, e, soprattutto della radio, usata dall’87% di chi ascolta musica.

Ovviamente, come sempre accade da un po’ di tempo a questa parte, IFPI non perde l’occasione di far notare che Google / YouTube pagherebbe troppo poco per tutta la musica che usa… ma almeno questa società qualcosa paga.

E soprattutto, visto che almeno qui su Soundscapes.it cerchiamo di dare voce anche a chi la musica la utilizza o vorrebbe utilizzarla pagando e non solo a chi la crea (SIAE fa bene il suo lavoro in questo senso), usare musica su YouTube oggi è facilissimo e pure gratuito, visto che paga proprio YouTube… Farlo su Facebook, invece, è praticamente impossibile per i comuni mortali italiani, mentre poi grandi player come Tomorrowland o Radio Deejay sulle loro pagine pubbliche fanno ciò che vogliono. E’ probabile che Facebook e discografia stiano cercando di accordarsi, la speranza è che l’accordo arrivi presto e valga per tutti gli utilizzatori.

Tornando al report, secondo IFPI, l’85% dei teen ager 13 – 15 enni del mondo usa lo streaming, ma il 40% del totale di chi usa musica lo fa in modo illegale.
Visto che il 96% di chi usa internet ascolta musica online legalmente (il 50% addirittura pagando), può apparire che la pirateria sia una faccenda che riguarda l’ascolto offline… ma è probabilmente un’impressione sbagliata, perché l’utente musicale online ascolta di tutto, legalmente o illegalmente.

Sono molto interessanti poi i dati sull’ascolto musicale nei diversi paesi. La nazione in cui lo streaming audio legale è più utilizzato, sorprendentemente, è il Messico (75%), mentre nel super tecnologico Giappone appena il 18% usa questi servizi. L’Italia si attesta intorno al 46%. Tra i paesi in cui si ascolta più musica ci sono Germania, Giappone, Messico e Corea del Sud.

Com’è che viene ascoltata la musica? Il 75% usa il video streaming, mentre l’87% ascolta ancora musica alla radio, o più probabilmente, anche alla radio. Il 44% di chi l’ascolta invece usa supporti fisici (cd 32%, vinili 17%, etc) o il download (28%). Il 45% invece usa lo streaming audio (39% gratuito, 27% a pagamento).

Lo smartphone sta poi ovviamente diventando un oggetto anche e soprattutto musicale. In Italia nel 2016 il 68% lo usava per ascoltare musica, nel 2017 la percentuale è salita al 73%. Nel mondo, anche nella fascia dei 45 – 54enni ormai questo utilizzo è prevalente: nel 2016 lo usava il 42%, oggi il 53%.

Per quel che riguarda la pirateria, lo stream ripping, ovvero registrarsi e poi riascoltarsi un brano disponibile solo in streaming (su YouTube o Spotify) è la modalità principale e riguarda il 35% di tutto il fenomeno.

(Lorenzo Tiezzi)



Goran Bregovic, il ritorno a Sarajevo

24/07/2017 11:06:12

Bregovic, ritorno a Sarajevo: “Tre violini per la mia città”. Il musicista bosniaco, in tour in Italia, racconta il nuovo album in cui per la prima volta affronta il trauma della guerra civile.

Sarajevo, 1991: sulla piazza della città il canto del muezzin si incrocia con il suono delle campane. È mezzogiorno e un giovane Goran Bregovic, capello corto, occhiali scuri squadrati, commenta: «Questo è uno dei pochi posti al mondo dove le si può ascoltare suonare assieme così meravigliosamente. Sarebbe un delitto se tutto ciò un giorno dovesse finire». Sarajevo 2017, Bregovic, 67 anni, cammina per le strade della sua città per il primo video del nuovo album, Three Letters from Sarajevo (Tre lettere da Sarajevo), in uscita a ottobre. «Sarajevo è un simbolo dei nostri tempi, nei quali possiamo essere buoni vicini un giorno e il giorno dopo spararci».

Coesistenza pacifica
In mezzo ci sono quasi dieci anni di guerra nei Balcani, l’assedio di Sarajevo dal 1992 al 1996, gli accordi di Dayton, la fine delle ostilità, il lento ritorno alla normalità. Ce n’è voluto di tempo affinché Bregovic riuscisse in qualche modo a trattare il tema della guerra. A suo modo, con la musica e la poesia.

Cinque anni dopo l’album Champagne for Gypsies torna con una nuova produzione incentrata sul tema della diversità religiosa e della coesistenza pacifica. Un concerto per tre violini solisti, orchestra sinfonica e la Goran Bregovic Wedding and Funeral Orchestra: c’è un prologo, c’è la guerra e poi ci sono tre lettere, simbolicamente interpretate da tre assoli di violino, quelli di Mirjana Neskovic (Serbia), Zied Zouari (Tunisia), Gershon Leizerson (Israele). «Il violino nell’album è suonato in tre modi diversi: classico, così come lo suonano i cristiani, klezmer secondo la tradizione ebraica, che è una tecnica piuttosto differente, e infine all’orientale, come lo suonano i musulmani», racconta Bregovic.

«Gli album – spiega ancora Bregovic – in realtà sono due. Il primo esce a ottobre ed è più pop, contiene le canzoni, alle quali collaborano artisti ebrei, cristiani, musulmani, l’israeliano Asaf Avidan, l’algerino Rachid Taha, la spagnola Bebe. Nelle Tre lettere da Sarajevo volume 2, in uscita nel 2018, c’è il concerto intero per tre violini e orchestra sinfonica».

Nato a Sarajevo, a quei tempi chiamata la Gerusalemme d’Europa, residente a Parigi, passato da Napoli dove ha iniziato a suonare nei locali di striptease, fondatore del gruppo rock più celebre ai tempi della Jugoslavia, i Bijelo Dugme, autore delle musiche per i più bei film di Emir Kusturica, giramondo ed estimatore della cultura zigana, Bregovic porta in sé il melting pot che prova a raccontare nel nuovo album. «Io sono di Sarajevo, sono nato su una frontiera: l’unica dove si incontravano ortodossi, cattolici, ebrei e musulmani. Mio papà è cattolico, mia mamma è ortodossa, mia moglie è musulmana. E mi sento anche un po’ gitano, forse perché per mio padre, colonnello dell’esercito, era inaccettabile che facessi il musicista, un mestiere “da gitano”, come diceva lui».

Come la sua città, circondata da colline piene di cimiteri bianchi, con i muri dei palazzi ancora bucati dai proiettili, Bregovic porta con sé i segni della guerra, di cui non parla mai volentieri. «La musica non può cambiare il mondo ma i piccoli segnali che dà possono essere importanti. In questo secolo dovremmo imparare a vivere con la diversità, se continuiamo così accadranno ancora tragedie come quella jugoslava. Nel disco racconto una storiella che ho letto su Internet. Una giornalista della Cnn sente parlare di un anziano ebreo che per oltre 60 anni è andato due volte al giorno a pregare al Muro del pianto. Lo va a cercare e gli chiede: “Di cosa parla con Dio ogni giorno da sessant’anni?” E lui: “Prego per la pace, per i giovani, perché religioni diverse possano vivere insieme”. “E ha ottenuto risposta?” “In verità, ho l’impressione di parlare al Muro”. Ecco, se c’è qualcosa da imparare da questa storia è che ovviamente Dio non ha voluto insegnarci a convivere. Dovremmo trovare il modo di imparare da soli».

Bregovic, ritorno a Sarajevo: “Tre violini per la mia città”” di LAURA AGUZZI – LaStampa.it distribuito sotto licenza CC BY-NC-ND 4.0.
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.



Vasco ringrazia i suoi fan

03/07/2017 12:02:10

Il giorno dopo lo show Vasco ringrazia i fan: “È stata la tempesta perfetta”. Oltre 5,6 milioni alla tv e il 36% di share per la diretta del concerto su Raiuno.

«È stata la tempesta perfetta». Così Vasco Rossi definisce, il giorno dopo, la lunga e magica serata al Modena Park per i suoi 40 anni di carriera. «È una grandissima soddisfazione. Ma soprattutto devo sempre grazie a questa mia combriccola pacifica che ha invaso Modena, capitale del rock per un giorno. Abbiamo portato un po’ di gioia», ha aggiunto ancora la rockstar la cui soddisfazione è anche per i milioni di visualizzazioni delle foto su Facebook della marea umana che ha invaso il parco Ferrari.

Straordinario successo per l’evento «La notte di Vasco» ieri sera su Rai1 con il racconto in diretta, guidato da Paolo Bonolis, dello storico concerto al Modena Park. Sono stati 17,3 milioni gli spettatori unici dell’evento, quasi un italiano su tre, che hanno dedicato in media un’ora e sedici minuti alla sua visione. Gli ascoltatori medi sono stati oltre 5,6 milioni per uno share superiore al 36,1%. Picco di ascolto alle 21.37 con oltre 6,7 milioni durante la canzone «Una splendida giornata», picco di share con il gran finale, «Albachiara», con il 48,5%. L’interesse nei confronti dell’evento è stato trasversale su tutti i pubblici: uomini e donne, ragazzi e adulti, piccoli e grandi comuni, nord, centro e sud con picchi molto significativi sui laureati (42%), diplomati (40%) e abbonati Sky (46%). Lo share medio di tutto l’evento trasmesso da Rai1 in Emilia Romagna ha sfiorato il 50%. Uno straordinario successo per Rai «grazie a Vasco Rossi e al suo management – spiega Andrea Fabiano, direttore di Rai1 – per averci offerto l’opportunità di proporre in diretta il meglio del suo epico concerto dei record, una grande festa del rock che non poteva mancare su Rai1, la rete dei grandi eventi, della grande musica che ieri ha celebrato un’icona del nostro tempo e del nostro Paese unendo generazioni di italiani in un emozionante rito collettivo che ha raggiunto un risultato formidabile».

Fabiano ringrazia inoltre «la squadra di Rai 1, guidata dal capostruttura Claudio Fasulo e dal produttore esecutivo Silvia Levato e la Direzione Produzione per aver saputo costruire e gestire nel migliore dei modi una sfida editoriale e produttiva di grande complessità. Grazie a Paolo Bonolis, a Gianmarco Mazzi, a tutta la squadra autorale e al regista Stefano Vicario per il prezioso ed emozionante racconto con cui hanno accompagnato il pubblico televisivo in questo viaggio nella musica di Vasco che appartiene a tutti noi», conclude il direttore di Rai1 Fabiano.

Il giorno dopo lo show Vasco ringrazia i fan: “È stata la tempesta perfetta”” di LaStampa – LaStampa.it distribuito sotto licenza CC BY-NC-ND 4.0.
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.



Katy Perry, una narratrice di storie

27/06/2017 09:56:05

(In foto: La cantautrice americana Katy Perry, 32 anni, ama giocare con il look: qui è in versione rosa sofisticata)

Ha vissuto per tre giorni chiusa in un appartamento con quarantuno telecamere che ne hanno spiato ogni mossa, smorfia, battito di ciglia. Un live stream su You Tube dove Katy Perry ha raccontato i fatti propri fino alle lacrime; e tra una confessione e l’altra ha ospitato celebrità come l’amico James Corden per colazione, Caitlyn Jenner e Margaret Cho per un mini party pomeridiano e ha risposto alle domande dello psicologo Siri Sat Nam Singh. L’effetto è stato quello di un «Grande Fratello» in solitaria, ma il ritorno mediatico è da scrivere nei libri di marketing: non c’è stato giornale al mondo che non se ne sia occupato.

Regina di record
Insomma, Katy Perry ha insegnato che per lanciare un nuovo album – il suo Witness è uscito a giugno anticipato da singoli come il fortunato Chain to the Rhythm scritto con Sia e Bon Appetit -, non servono solo interviste, incontri, show televisivi, ospitate o inserti musicali nella colonna sonora di qualche film di successo e chi più ne ha più ne metta.

Qualche settimana dopo Katy Perry ha poi deciso di chiacchierare con alcuni giornalisti provenienti da tutta Europa accolti nella suite del Grand Hotel di Stoccolma. È difficile anche solo immaginare che cosa significhi poter contare su 100 milioni di followers su Twitter eppure lei ha appena superato questo record storico (mai nessuno prima). «Sono solo numeri – sussurra con un sorriso -, e pur ringraziando chi mi segue sui social network, compra i miei dischi o viene ai concerti, so che la vita vera è una cosa mentre la percezione della vita che si ha se si sta tutto il giorno sui social è tutta un’altra cosa».

Miss Katherine Hudson (il vero nome) è l’artista che ha venduto di più nella storia dello streaming digitale con oltre 18 miliardi di stream: roba da Guinness dei primati. Dal disco del 2008, One of the boys, al nuovo Witness, Katy Perry è riuscita là dove molte colleghe, da Lady Gaga a Madonna, da Beyoncé a Rihanna, hanno fallito. «Per Chained to the Rhythm ho chiesto una mano anche a Skip Marley, che quando stavo iniziando la pre-produzione del disco era in uno studio di fianco al mio. Lo sentivo cantare e rimanevo incantata dalle sue tonalità, diciamo che ha preso molto dal nonno Bob».

Ma non è l’unica collaborazione. «Un trio hip hop di Atlanta, i Migos, sono in Bon Appetit e la mia migliore amica è Sia, con lei ho una sintonia che ci porta spesso a collaborare e a parlare di musica anche quando non ci sono dischi di mezzo. Qui Sia c’è e si sente. Per Swish Swish, invece, ho chiesto aiuto a Nicky Minaji».

L’album si intitola Witness che in italiano significa «testimone». Importante e criptico. Di cosa si tratta? «Questa della testimonianza è una metafora. Sono una raccontatrice di storie e molta gente vuole essere vista, ascoltata; molti però non vengono né visti né ascoltati anche se stanno urlando. La gente non parla e il mio desiderio è quello di dare voce alla gente». E infatti ha partecipato al concerto di Manchester «One love Manchester» e come headliner a Glastonsbury. «Più di tutto voglio essere ascoltata. Non mi importa quanta pauroso o grande sia quello che devo affrontare. Ci sono momenti nei quali vieni messo al tappeto ma la nostra forza deve essere quella di saperci rialzare».

Per un album chiamato Witness e per un tour mondiale che la porterà in Italia il 2 giugno 2018 all’Unipol Arena di Bologna ci sono davvero un sacco di date e sarà in giro per un anno intero. Cosa vedremo su quel palco? «Oh, ci saranno molte sorprese che avranno la mia firma e certamente non mancherò di mostrare alla gente i miei colori, la voglia di vivere ma anche una certa evoluzione che si sente e della quale abbiamo parlato in questo disco. In questi anni ho imparato e sono cresciuta. Il prossimo tour sarà per la gente e voglio fare in modo che ci sia la maggior interazione possibile fra me e il pubblico. Venite, vi inviterò sul palco per cantare e ballare con me».

Katy Perry: “Sono una narratrice di storie. E per farlo scelgo colori pop”” di LUCA DONDONI – LaStampa.it distribuito sotto licenza CC BY-NC-ND 4.0.
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.



SPOTIFY FREE & SPOTIFY PREMIUM NON POSSONO ESSERE UTILIZZATI PER DIFFONDERE MUSICA IN SPAZI PUBBLICI (BAR, RISTORANTI, NEGOZI, ETC)

19/06/2017 10:17:15

“Posso usare Spotify per riprodurre musica nel mio bar, ristorante, negozio, a scuola e così via?”

In fondo la domanda è chiara e la risposta è semplicissima. La domanda viene appunto riportata anche nelle FAQ di Spotify, leader nei servizi di streaming musicale in Italia e nel mondo. E la risposta è chiaramente: NO.

Per dirla in modo più delicato: “Come specificato nei nostri termini e condizioni, gli account Spotify Free (gratis e con gli spot) e Premium (a pagamento e senza post) sono solo per uso personale e non commerciale”.

Ovviamente, siccome il diritto d’autore è materia complessa, ci sarà sempre “l’esperto” di turno che dice che in realtà la cosa potrebbe essere possibile, magari pagando per la diffusione musicale SCF e SIAE.

La realtà è invece che non si può, in nessun caso, utilizzare Spotify anche pagando quei diritti, così come non si può utilizzare il proprio abbonamento personale di Sky per diffondere le immagini di questa Pay Tv in spazi pubblici. Per farlo bisogna fare l’abbonamento Sky per spazi commerciali come bar, etc… che ha costi molto più elevati.

Ma non confondiamo le idee e restiamo alle cose semplici: chi voglia utilizzare un cd o altri tipi di supporti per diffondere musica nel proprio spazio può farlo, se paga i diritti di diffusione e di copia a SIAE ed SCF … ma non può utilizzare Spotify e servizi analoghi.

(Lorenzo Tiezzi)

(fonte: https://soundscapes.it/)



Siae: cambia la musica nei pubblici esercizi

10/02/2017 10:40:50

Dal 1° gennaio 2017 per gli esercenti è possibile usufruire di nuove tariffe per il pagamento a SIAE dell’abbonamento annuale per la musica d’ambiente, ovvero quella utilizzata quotidianamente da bar, ristoranti, pizzerie, ecc. come accompagnamento nella loro attività. FIPE e SIAE hanno infatti siglato l’11 luglio scorso un nuovo accordo tariffario che va a sostituire il vecchio accordo del 1963 – fino ad oggi in vigore – e che porterà ad una svolta che si può definire epocale sia in termini di definizione delle tariffe che di semplificazione degli adempimenti, fermo restando lo sconto da sempre applicato per gli associati della Federazione. Le novità riguardano molteplici aspetti e più oltre ne sono sintetizzati i punti principali.

Dalle categorie ai metri quadrati: questo è il cambiamento più importante. Viene infatti modificato il criterio posto alla base del calcolo della tariffa, che non sarà più riferito alla categoria del locale (dalla quarta alla lusso) – ormai sistema di classificazione obsoleto e non più utilizzato dai Comuni soprattutto per le nuove attività – ma alla superficie di somministrazione espressa in metri quadrati, ben definita e riconoscibile nei documenti amministrativi di ogni esercizio. Tale cambiamento renderà il calcolo della tariffa più preciso e trasparente.

Abolizione degli altoparlanti: la nuova tariffa prevista per i singoli apparecchi (radio, TV, apparecchi multimediali) non subirà più maggiorazioni a seconda del numero di altoparlanti e monitor presenti nel locale, per i quali il vecchio sistema prevedeva una maggiorazione del 10% della tariffa cadauno. Anche questa novità renderà il calcolo della tariffa meno farraginoso e soprattutto più intuitivo e trasparente.

Schermi TV: la tariffa per l’apparecchio televisivo sarà unica, sono state infatti eliminate le maggiorazioni previste ed ad oggi applicate per i televisori con schermo superiore ai 37 pollici. Questa scelta è stata fatta per seguire la scia delle innovazioni tecnologiche degli ultimi anni, che hanno visto la proliferazione di schermi TV sempre più grandi, e rendere più agevole per l’esercente eventuali cambi di apparecchio.

Aree esterne: è stata prevista una nuova modalità di calcolo della tariffa per le aree sonorizzate esterne al locale, che viene determinata in via forfettaria con una maggiorazione del 10% sull’importo della tariffa relativa all’interno del locale per le aree esterne fino a 50 mq e del 20% per le aree di superficie superiore.

Tariffe Flat: per coloro che valorizzano molto il ruolo della musica all’interno dei loro locali, installando molteplici apparecchi, sono state previste delle tariffe “all inclusive” per rendere l’esercente libero di inserire il numero ed il tipo di apparecchi che vuole senza condizioni. In particolare, è stata prevista una tariffa flat “Audio” per chi ha più radio e apparecchi multimediali, e una tariffa flat “Audio-Video” che ricomprende anche i televisori.

Periodo transitorio: durante il primo triennio di applicazione del nuovo accordo (2017-2019), per consentire agli esercenti di prendere confidenza con il nuovo sistema, in caso di rinnovo dell’abbonamento annuale senza alcuna variazione, l’esercente avrà la facoltà di pagare il vecchio importo basato sul precedente sistema tariffario. Qualora invece avesse intenzione di variare la composizione degli apparecchi presenti nel proprio locale e/o decidesse di usufruire del nuovo sistema, dovrà tempestivamente dichiararlo alla SIAE e procedere al ricalcolo della tariffa per il 2017.

Portale web: sul fronte della semplificazione delle procedure, la SIAE già dall’anno scorso ha attivato un portale web per consentire agli operatori di svolgere tutte le operazioni relative all’abbonamento per la musica d’ambiente attraverso questo canale, così da rendere facilmente fruibile il servizio per l’esercente senza file e perdite di tempo. L’implementazione del portale web rende il procedimento del pagamento dei diritti d’autore più veloce e trasparente ed inoltre, con l’avvento del nuovo sistema tariffario, consentirà una più facile fruizione dei nuovi importi ed agevolerà le modalità di calcolo con il nuovo sistema.

Fonte (http://www.mixerplanet.com)



Natale a Milano con grande concerto all’interno del Duomo

19/12/2016 11:07:57

Non è Natale a Milano senza il tradizionale grande concerto all’interno del Duomo, offerto a tutti i cittadini dalla Veneranda Fabbrica del Duomo e dal Comune di Milano in collaborazione con l’Associazione Song Onlus.

Un appuntamento ormai fisso e molto amato dal pubblico, che mescola sotto le alte volte della cattedrale Milanese (di cui potete scoprire passato e presente nella mostra fotografica Dietro le quinte del Duomo di Milano) tradizione e futuro, generazioni e note musicali.

Martedì 20 dicembre alle 19.30 ci si trova quindi in Duomo per un concerto a ingresso libero che vedrà protagonisti l’ensemble I Solisti Veneti, guidati dallo storico fondatore Claudio Scimone, FuturOrchestra, composta dai giovani musicisti del Sistema Orchestre e Cori Giovanili in Lombardia, e i Polli(ci)ni, i giovanissimi musicisti del Conservatorio Pollini di Padova, di età compresa tra 7 e 15 anni.

Realtà musicali diverse tra loro per storia, longevità e formazione, il cui programma musicale prevede i tre concerti barocchi di  Vivaldi tratti da ‘Estro armonico’ e uno dei capisaldi del Classicismo viennese, la Sinfonia n.40 in sol minore k550 di Mozart.

Il concerto inizierà alle 19.30 e l’accesso è libero fino a esaurimento posti: le porte del Duomo si apriranno a partire dalle 18.45, quindi conviene arrivare con largo anticipo per essere sicuri di entrare.

Per questioni di sicurezza, i cittadini sono invitati a collaborare con le autorità ai varchi d’accesso, svuotando le tasche da oggetti metallici e aprendo le borse per i controlli (non sono ammessi all’interno del Duomo caschi, oggetti in vetro e valigie).

–> SCOPRI QUI TUTTI GLI EVENTI DI NATALE A MILANO

Grande concerto di Natale in Duomo

20 dicembre 2016

Inizio ore 19.30

Ingresso libero



Big Air Milano: neve e acrobazie all''Albero della Vita

09/11/2016 10:41:27

Il Parco EXPerience ha ospitato negli ultimi mesi eventi di ogni tipo, ma una delle novità più entusiasmanti e adrenaliniche di novembre sarà senza dubbio Big Air and The City: un trampolino di ben 130 metri con oltre 600 tonnellate di neve, in uno dei luoghi simbolo di Milano.

 

Una celebrazione del Freestyle Ski e dello Snowboard che riunirà il meglio di queste due discipline della neve, per la prima gara della stagione di Coppa del Mondo: la competizione si disputerà di fronte a migliaia di fan sotto la splendida cornice dell’Albero della Vita. Se amate vedere quello che i migliori atleti del mondo possono fare con un paio di sci o uno snowboard, dovete assicurarvi di essere al Parco EXPerience il 10, 11 e il 12 novembre.

Gli iscritti alla gara maschile di snowboard solo atleti di grande calibro come il canadese Mark McMorris (medaglia di bronzo alle ultime Olimpiadi di Sochi), l’americano Brandon Davis, il belga Smits Seppe e lo svizzero Lucien Kock. Tra le donne, le americane Marino Julia e Karly Shorr.

Nella lunga lista che prevede i migliori 40 atleti maschili e le 20 migliori atlete femminili del Mondo (sia per il Freestyle Ski che per lo Snowboard) c’è anche la “principessa dello Snowboard” ai Giochi invernali russi, la norvegese Sillje Norendal.

Per l’occasione il Parco EXPerience tornerà ad aprirsi gratuitamente con Big Air and the City: non solo sport, tre giorni di musica, intrattenimento e street food accompagneranno i visitatori e gli atleti in un nuovo “villaggio alpino”.

Dove? Milano Parco EXPerience, ex sito Expo Milano 2015. Quando? 10,11 e 12 novembre 2016. Il resto lo lasciamo scoprire a voi. Tutte le informazioni su:

www.bigairmilan.com

www.experiencemilano.it



MASSIVE ATTACK - MILANO 23 LUGLIO

21/07/2016 10:46:05

Sabato 23 luglio, nell'ambito della rassegna Street Music Art, che dagli inizi di giugno ha acceso l'estate di musica e arte nell'area esterna del Forum di Assago, arrivano i re deltrip-hop, i Massive Attack.

Dopo il successo dello scorso febbraio al Fabrique, il gruppo musicale di Bristol è pronto a invadere la scena della Summer Arena milanese con la sua musica dall'atmosfera calda e onirica, per regalare ai fan una serata all'insegna del genere musicale di cui loro, fino dalle origini negli anni Novanta, si sono sempre fatti portatori.

Una musica che ha dello psichedelico, con toni bassi e melodie altalenanti, basi hip-hop rallentate, echi, richiami cinematografici. I Massive Attack, composti dal duo Daddy G Marshall e 3D (Robert del Naja), ha pubblicato l'ultimo ep nel gennaio 2016, Ritual Spirit, che vede anche una collaborazione con Tricky, altro esponente del genere trip-hop, nel brano Take it there.

Quella milanese è la prima tappa italiana del tour 2016 dei Massive Attack (seguono il 24 luglio Firenze, il 26 Roma e il 27 Napoli). Sono ancora disponibilibiglietti al costo di 41,40 euro (parterre in piedi) e 46 euro (tribuna numerata). Il concerto inizia alle ore 21.00.



Carrefour Market, partner della Festa della Musica 2016, ha messo a disposizione degli artisti oltre 160 market aperti 24 ore su 24

06/05/2016 15:04:10

Carrefour Italia crede nei giovani talenti della musica italiana: il più grande gruppo al dettaglio europeo è stato partner dell'edizione 2016 della Festa della Musica, l'evento internazionale nato nel 1982 in Francia, che in Italia è coordinato dall'AIPFM (Associazione italiana per la promozione della festa della musica), sostenuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dalla SIAE e che vuole valorizzare il forte potenziale musicale del Bel Paese.

Carrefour ha messo a disposizione oltre 160 Carrefour Market aperti 24 ore su 24 in tutto il territorio nazionale e così facendo ha dato la possibilità anche ai comuni più piccoli di festeggiare la musica degnamente, come avviene nei grandi centri urbani. I supermercati Carrefour sono diventati dalle 18.00 di martedì 21 giugno, dei veri e propri punti di incontro per artisti, band emergenti, associazioni musicali e amanti della musica.

 

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Carrefour, oltre ad ospitare sui palchi allestiti nei propri punti vendita volti nuovi e nomi affermati del mondo della musica e dello spettacolo (come ad esempio Francesco Facchinetti, ambassador del mondo h24 Carrefour Market), ha fatto esibire i propri clienti e collaboratori, amanti del mondo delle sette note, che hanno avuto il piacere di abbracciare lo spirito della manifestazione tanto quanto la società francese.

Prima del grande evento nazionale, Stephane Coum, direttore supermercati Carrefour Italia, aveva esternato la sua soddisfazione e quella del suo gruppo nel partecipare da protagonista alla Festa della Musica: 

La collaborazione con Festa della Musica ci rende particolarmente orgogliosi e soddisfatti di apportare un importante contributo a una iniziativa così coinvolgente dal punto di vista sociale e che promuove valori positivi di cultura e la partecipazione attiva delle comunità. Sono valori coerenti con la filosofia alla base della nascita della formula h24 di Carrefour Market in Italia, che tutti i giorni, attraverso un servizio unico, è vicina al cambiamento delle esigenze delle famiglie e dei lavoratori.



Piano City 2016, concerti di notte e all’alba sul Duomo di Milano

21/04/2016 14:32:56

Concerti di notte e all'alba, 400 eventi: ecco Piano City 2016 Eventi a Milano
Cinquanta ore di musica no stop. Un intero weekend dedicato alle note. Tre giorni per riscoprire alcuni angoli di Milano dimenticati con una colonna sonora da brividi. E, per concludere, due concerti all’alba per dare un buongiorno da sogno alla città. 

Si preannuncia spettacolare l’edizione 2016 di “piano City”, la manifestazione che da cinque anni a questa parte trasforma Milano in un grande palcoscenico per alcuni degli artisti più famosi e apprezzati al mondo. 

Quest’anno, dal 20 al 22 maggio, la città ospiterà quattrocento concerti, con alcuni eventi che si svolgeranno in notturna per non spegnere mai il suono degli strumenti. 

TUTTI GLI EVENTI DI “PIANO CITY MILANO 2016”

Ad inaugurare una tre giorni così spettacolare, arriverà venerdì sera sul main stage in Gam Galleria d’Arte Moderna Michael Nyman, pianista inglese di fama mondiale che apre l’edizione 2016 con un concerto in cui presenterà una composizione originale pensata per Milano e alcuni dei brani che lo hanno reso famoso in tutto il mondo, tra i quali “Lezioni di Piano”, “Le Bianche Tracce della Vita”, “Gattaca - La porta dell'universo”, “Wonderland” e “L’ultima tempesta”.  

I due eventi che si preannunciano più spettacolari, e assolutamente da non perdere, sono le due maratone notturne che collegheranno senza soluzione di continuità il lungo weekend di musica: Pianonight venerdì 20 - al Base Milano - Pianorave sabato 21 - alla Santeria Social club -, che si concluderanno con due suggestivi concerti all’alba, il primo con vista sui tetti di Milano dall’Highline della Galleria Vittorio Emanuele II e il secondo nel parco del Formentano di fronte alla Palazzina Liberty. 

Atmosfere magiche si respireranno anche in giro per la città, con la musica pronta ad invadere tram, bici e anche i Navigli. 

“Piano City” non è solo musica, però. La manifestazione, infatti, si pone anche l’obiettivo di valorizzare nuovi luoghi o spazi riscoperti ai cittadini. Quest’anno, accanto al solito quartier generale di Piano Center - al Gam di via Palestro - molti degli eventi si svolgeranno negli spazi di “Base Milano”, “Mare culturale urbano” e “Santeria Social Club”. 

Per alcuni degli eventi che rientrano nel cartellone di “piano City Milano 2016” è necessaria la prenotazione, che è possibile effettuare sul sito ufficiale dell’evento


 

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Ennio Morricone trionfa nella notte degli Oscar

29/02/2016 10:51:18

Ennio Morricone trionfa nella notte degli Oscar. Dopo cinque nomination andate a vuoto e un Oscar alla carriera nel 2007 il maestro ottantasettenne ha finalmente conquistato la statuetta per la colonna sonora di un film, il western politico di Quentin Tarantino The Hateful Eight. Standing ovation per il musicista italiano che è salito sul palco accompagnato dal figlio Giovanni, ha abbracciato Quincy Jones (che lo ha chiamato "fratellino") e, profondamente commosso, ha detto: "Buonasera signori, ringrazio l'Academy per il prestigioso riconoscimento. Il mio pensiero va agli altri candidati e in particolare allo stimato John Williams. Non c'è musica importante se non c'è un grande film che la ispiri, ringrazio quindi Quentin Tarantino per avermi scelto e il produttore Harvey Weinstein e tutta la troupe del film. Dedico questa musica e questa vittoria a mia moglie Maria".

(fonte http://www.repubblica.it/)



Gli Stadio vincono Sanremo 2016! Un trionfo a sorpresa!

15/02/2016 10:17:34

 
Una vittoria decisamente a sorpresa: vecchi frequentatori di questo palco, ma sempre arrivati nelle retrovie, gli Stadio ribaltano tutte le previsioni e si aggiudicano la sessantaseiesima edizione del Festival di Sanremo, rompendo la tradizione recente che ha visto spesso vincere i protagonisti dei talent show. Una vittoria che probabilmente è stata alimentata dalla felice scelta di omaggiare l'amico di sempre Lucio Dalla nella serata delle cover. E da lassù deve averli benedetti. Seconda Francesca Michielin, lei sì figlia di XFactor. E terza la coppia Iurato-Caccamo, per molti, alla vigilia, accreditata invece del trionfo finale. Al culmine di questo Festival, da molti definito normale, attento a quel che succede nel Paese Reale, tra nastrini arcobaleno e splendide storie di vita, come quella di Ezio Bosso. Certo, la vittoria più grande.

 



No Hero: il nuovo singolo di Elisa conquista tutti

25/01/2016 12:00:59

E' in radio da venerdì 15 gennaio il nuovo singolo di Elisa, che si intitola No Hero e segna il ritorno della cantante di Monfalcone alla lingua inglese. Un ritorno in grande stile, dal piglio rock e deciso, che sta (già) facendo impazzire in Rete i fan (e non solo). Tra questi anche molti amici e colleghi - come Emma, Alessandra Amoroso e L'Aura - che da stamattina stanno twittando il loro entusiasmo. 
La canzone anticipa il nono album in studio di Elisa, in uscita a marzo.



«Uptown Funk» di Mark Ronson il brano più trasmesso in radio nel 2015 - Cremonini primo degli italiani

30/12/2015 14:34:33

La canzone più trasmessa quest?anno è stata «Uptown Funk» di Mark Ronson feat. Bruno Mars. Oltre 40mila passaggi (per la precisione 40.296 dal Primo gennaio a mercoledì) per il suono vintage del produttore che ha inventato lo stile di Amy Winehouse: fosse stata in radio sempre sarebbero stati 115 passaggi al giorno, quasi 5 all?ora. Impossibile non averla sentita. Secondo posto per «Cheerleader» del giamaicano Omi. A difendere la nostra musica sul podio c'è Cesare Cremonini con «Buon viaggio (Share the Love)». «C'è chi sostiene che sia questo il periodo di internet. Eppure io credo che non sia mai finito il tempo delle radio. Per chi fa canzoni è già un grande risultato essere il più trasmesso durante una settimana. Figuriamoci essere l'italiano più trasmesso per un anno intero e per il secondo anno consecutivo», commenta.Al quarto posto arriva la dance con «Firestone» del deejay norvegese Kygo. Quindi «Lean On» dei Major Lazer, progetto di quel genietto della produzione che è Diplo e «Want to Want Me» di Jason Derulo. «Senza fare sul serio» di Malika Ayane, posizione numero 7 e prima donna, è l'unica eccezione alla regola della hit senza volto o del nostro big nella top10 che prosegue col tormentone estivo «El Mismo Sol» di Alvaro Soler, «L'estate addosso» di Jovanotti, e «Can?t Feel My Face» di The Weeknd. Le star internazionali sono poco considerate: Pharrell Williams si ferma al 17, Rihanna e Paul McCartney e Kanye west al 22, più lontani Madonna (50), U2 (52) e Adele (83).

L'artista più trasmesso del 2015 è Jovanotti. Titolo che si somma a quello di più ascoltato dell'anno su Spotify.

Assieme a «L'estate addosso» fra le 100 canzoni preferite dalle radio ci sono anche gli altri tre singoli di «Lorenzo 2015»: «Sabato», «Gli immortali» e «Pieno di vita» (37, 38 e 39). Per lui i dati di EarOne conteggiano oltre 95 mila passaggi.

La meglio piazzata è «Fatti avanti amore» di Nek alla posizione 45. E fra le prime 100 ci sono soltanto «Se telefonando», proposta sempre da Nek nella serata cover (55), «Straordinario» di Chiara (84), «Sogni infranti» di Grignani (95) e «Adesso e qui (nostalgico presente)» di Malika.

FONTE (http://archiviostorico.corriere.it/2015/dicembre/19/onda_per_anno_co_0_20151219_06cdcdaa-a61c-11e5-8b73-b774774d1a33.shtml?refresh_ce-cp)



Adele, inizia oggi la corsa ai biglietti per le date a Verona.

02/12/2015 16:00:49

L'evento musicale live dell'anno - si parla di ben oltre 100mila richieste a fronte di circa 24mila posti complessivi, distribuiti su due serate - non farà solo gola ai tanti fan della diva pop britannica, catalizzando l'attenzione di media e osservatori, ma anche agli speculatori professionisti, che nella breve residency di Adele all'Arena di Verona potrebbero intravedere un'ottima occasione per fare affari d'oro: perché quanto successo con l'unica data italiana - sempre nella prestigiosa struttura scaligera - del tour d'addio dei Black Sabbath, con una discreta quota di tagliandi finiti sul mercato secondario a prezzo maggiorato prima ancora dell'apertura delle prevendite generali, potrebbe ripetersi. All'alba dell'apertura delle pre-prevendite - solo per gli iscritti al sito ufficiale Adele.com, che avrà luogo alle 10 del mattino di oggi, mercoledì 2 dicembre - Rockol ha parlato con gli organizzatori dei due eventi, cercando di capire cosa sia stato fatto affinché l'inevitabile corsa al tagliando - che per i non iscritti prenderà il via venerdì 4 dicembre, sempre alle 10, sulla piattaforma Ticketone - possa svolgersi all'insegna del fair play.



Cremonini in Tour - Milano

11/11/2015 15:50:34

Cesare Cremonini è, senza dubbio, uno degli artisti italiani più amati: sin dal suo debutto come vocalist del gruppo 'Lunapop' (quelli di '50 special' tanto per intenderci), il cantante bolognese ha dimostrato qualità vocali straordinarie oltre che una vena artistica capace di entrare nel cuore degli attenti ascoltatori di musica pop. 

Cesare Cremonini, 'Più che logico tour 2015': le due date di Milano

Da quasi sei mesi è uscito il suo ultimo album (triplo) dal titolo 'Più che logico',contenente tra l'altro alcuni brani live: ricorderete, senz'altro, il 'tormentone' estivo intitolato 'Buon Viaggio (Share the love)' scelto da una nota azienda produttrice di gelati per lo spot pubblicitario 2015 di un cornetto.

L'appuntamento live di Milano, anzi duplice, è quello fissato per venerdì 13 e per sabato 14 novembre 2015 con un doppio concerto di Cesare Cremonini al Mediolanum Forum di Assago: si tratta di due date davvero molto attese dai fans del cantautore bolognese e, non per nulla, i biglietti per assistere ai due concerti stanno andando letteralmente a ruba.



Mtv Music Week: Milano si accende di musica

15/10/2015 14:39:29

Dal 17 al 24 ottobre Milano si trasforma nella città della musica. Cinquanta locali coinvolti, più di cento eventi sparsi per la città, incontri a sorpresa, dj set e il grande evento gratuito in Piazza Duomo con Duran Duran, Elle Goulding e Marco Mengoni

L’ultima volta è stata 17 anni fa. Era il 1998 e Milano ospitava gli European Mtv Music Awards che quest’anno ritornano in una città completamente cambiata. Cresciuta. Complice Expo, o semplicemente il tempo, la scelta di far arrivare qui l’evento musicale più grande di Europa non è un caso, ma segno di riconoscimento di una città che ha messo al centro lo spettacolo dal vivo. E scelta è anche di non limitare l’attesa solo alla data del 25 ottobre, quando Ed Sheeran e Ruby Rosesaliranno sul palco del Forum di Assago, per dare inizio agli EMA2015 che verranno trasmessi in tv, su tutti i canali Mtv del mondo.
Si parte da otto giorni prima. Si riempie la città di musica. Si fanno salire sul palco i Duran Duran, che tornano in Italia dopo tanto tempo, Elle Goulding che partendo dall’Inghilterra ha fatto innamorare tutta Europa. E Marco Mengoni: «Sono emozionato all’idea di salire su quel palco accanto a star di quel calibro. Ma sono soprattutto contento di rappresentare l’Italia nella città che mi ha adottato tre anni fa e che dedica settimane a qualsiasi cosa: moda, mobile… Questa diventa la "nostra settimana", la settimana della musica e sono felicissimo di farne parte». Marco diventa così il primo italiano a salire su quel palco, scelto direttamente da Mtv che al cantante è legato da tempo.
Se anche quest’anno infatti è tra i candidati al Best Italian Actdi cui si concludono le votazioni nella mezzanotte del 14 ottobre, di quei premi ne ha già vinti tre, senza contare il Best European Act dell’anno scorso, a Glasgow «Ogni mattina mi alzo e vedo la molla del premio, appeso. Sono sincero, il premio più bello quest’anno è cantare in piazza Duomo accanto ad artisti così grandi». Ma siamo partiti dalla fine.

fonte:(www.vanityfair.it)